CINICITTA’

di Enrico Cicchetti

 

La riscossa

Uscì chiudendosi la porta alle spalle .

Mosse qualche passo incerto sulla strada , ancora coperta da un sottile strato di ghiaccio.

L’aria fresca del mattino gli pungeva le guance.

Incominciò a camminare più speditamente , incurante del freddo.

L’aveva attesa per lunghi anni ed ora finalmente sarebbe stata sua.

Per sempre.

Ecco, era arrivato. Entrò.

Pensò a quanto la adorava. Come nessun’altra.

Sì , oramai era questione di minuti.

E in quanto a lui non avrebbe potuto impedirglielo: ignorò il suo sguardo ostile e si avvicinò.

«La mia pensione, grazie», sibilò all’impiegato.

 

Senilità

La abat-jour diffondeva nella stanza una luce flebile, calda.

Fece scorrere le dita sul bordo del vestito, cercando la cerniera.

La mano gli tremò un poco per la tensione prima che riuscisse a trattenerne il movimento. Le si accostò ancora di più cercando di mantenere la calma.

Perché quell’imbarazzo?

Lei gli strinse le braccia lisce attorno al collo facendo aderire il corpo al suo.

Non capiva…Continuò a far scorrere le dita lungo la cucitura del vestito…Perché tutta quella soggezione ? Quel  disagio? Quand’era più giovane gli era capitato varie volte di trovarsi una donna nel letto senza sapere bene come.

Il problema era che adesso non sapeva bene perché.

 

Nomen Omen

Rimase ancora coricato e sentì il calore di lei penetrare tra le coperte.

Alzò appena lo sguardo per poterla vedere, immobile, adagiata sul suo petto.

Il calore si diffondeva lentamente nel letto.

Allungò le braccia e sentì quel suo tepore diffondersi tra le lenzuola, pacato e confortevole.

Distese la testa sul cuscino, placidamente , gli occhi ancora velati dal sonno e con un sorriso lieve pensò al dolce nome di lei: – Berta, la termocoperta –

 

Quattro amori brevi

 

Amore n° 1

“Mi ami?” chiese lei. ”Ma certo”, rispose lui. “Mi ami davvero?” chiese lei. “Ma certo!”, rispose lui. “Ma mi ami davvero, davvero, davvero?” chiese lei. “No”, rispose lui.

“Mi ami?” chiese lei. “Ma certo”, rispose lui.

Lei non chiese più nulla.

 

Amore n° 2

“Dimmi qualcosa di te” gli disse lei sorridendo.

Si sistemò la borsa di coccodrillo in mezzo alle braccia.

“Qualcosa di te” disse lui sghignazzando.

Si trovò una borsa di coccodrillo in mezzo agli occhi.

 

Amore n° 3

“Il nostro amore durerà per sempre!” le disse.

”Oh, sì…sì” sospirò lei.

“Ovviamente intendo ‘sempre’ in senso relativo”, aggiunse lui.

Lei lo colpì con un tostapane elettrico.

 

Amore n°4

Si misero insieme ma dopo due mesi lei se ne andò dicendo: “Non cambierai mai!”.

Tornarono insieme.

Due mesi dopo lei se ne andò dicendo: “Sei troppo cambiato!”.

Lui la trafisse con una racchetta da sci.

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